Stili di comunicazione

Scritto il 2 Commenti

Tra gli aspetti più interessanti della vicenda Microsoft/Yahoo (ottimamente riassunta su Webgol) c’è la differenza nello stile di comunicazione di Google e quello della risposta di Microsoft. Oltre ai giudizi di merito, ci sono alcune evidentissime differenze: quello di Google è un post di blog come tanti, in cui l’azienda prende una posizione molto chiara, nella persona del CLO (il capo degli avvocati) David Drummond. Dall’altra parte, la risposta è un comunicato stampa composto di: 2 righe di “oggetto”, 4 di contenuto, e 26 (ventisei) righe di disclaimer legali di ogni sorta e tipo. Mi rendo conto della differenza di posizione, e della necessità (probabilmente…) di inserire quelle righe di disclaimer, ma non sono un po’ pochine 4 righe di risposta vaga? Non è un po’ pochino per chi si professa “committed to openness, innovation, and the protection of privacy on the Internet”?

(ricostruzione del logo presa da Mashable)

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  • http://www.alessio.sevenseas.org/weblog/ alessio

    Mi sembra un paragone senza senso. Microsoft come società quotata che cerca di acquistare un'altra società quotata deve tenere nelle sue comunicazioni una linea asciuttissima, in pratica gliel'ha dettato la SEC. I disclaimer legali sono nulla rispetto alla documentazione che deve e dovrà preparare per l'operazione.

    Quella di Google è un rant che non deve rispondere ad alcuna formalità.

  • http://www.digitalnatives.it Antonio

    Alessio, come ho detto, da studente di legge la necessità di inserire quelle righe arrivo a capirla (anche se mi sembra una cautela un po' eccessiva, visto il contenuto). Rimane il fatto che 4 (quattro) righe sono una miseria, a prescindere dalla necessità o meno delle 26 di disclaimer legali. Oltrettutto, la forma del "press release" scelta per rispondere ad un post di blog è a mio parere una scelta poco felice.