Il live web di Eurovision 2010

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È tradizione ormai per questo blog, in questo periodo dell’anno, parlare di Eurovision. In passato il nostro è stato un inutile grugnito di protesta per la mancata partecipazione dell’Italia (che continua). Quest’anno invece, nel nostro piccolo, partecipiamo anche noi alla festa dell’Europa. Questa sera ci sintonizzeremo su Eurovision.tv per assistere alla finale, e non saremo soli! Nei nostri headquarters di Via Voghera ci raggiungeranno alcuni amici, tra appassionati italiani e diseredati stranieri che si trovano a Milano e non sanno come vedere lo show più seguito della storia europea.

Abbiamo seguito le due semifinali condividendo le nostre impressioni online con il piccolo popolo di Eurovision Italia, su Facebook. Praticamente tutti i nostri preferiti della prima semifinale sono passati, e direi anche della seconda! Consideriamolo un segno del nostro gusto eurovariegato. Ammettiamolo, abbiamo adorato quell’ermafrodita biondo con la casacca blu che zompava sul palco cantando ovo je Balkan, ovo je Balkan (questi sono i Balcani!) e ci siamo entusiasmati con il violino luminoso e il ritmo discotecaro della Moldavia.

Insomma, per chi non avesse ancora in mente di che tipo di spettacolo si tratta: è una grande festa pan-europea, un po’ circo, un po’ eurofestival-di-sanremo, un po’ giochi-senza-frontiere. Il punto è che tutta Europa lo guarda, lo attende, lo critica, lo disdegna, lo ama. Ed è probabilmente l’evento che meglio esprime le potenzialità dei progetti “2.0″ che andiamo vendendo ogni giorno: contiene l’aggregazione di persone intorno a una marca/evento, grazie all’utilizzo dei media e specialmente della rete.

Sono elementi che oggi caratterizzano, integrandosi, le iniziative di successo del web 2.0, che usano Facebook, Twitter, YouTube, gli streaming video, gli RSS. La novità di quest’epoca è quindi, si può dire, il live web, lo streaming in diretta, l’aggiornamento su cosa stai facendo in questo momento, la scansione di eventi che si susseguono (si veda il nuovo formato di presentazione degli eventi su Facebook), e anche la caducità dei contenuti, i testi veloci, effimeri. Insomma, la dimensione temporale. C’est le temps qui fait la musique!

Eurovision 2010, in mano alla norvegese NRK, ha condotto una campagna di social marketing asciutta, leggera ed efficace. Il sito è un mesh-up che raccoglie contenuti dal blog, gestito con grande maestria editoriale (commenti aperti), video in alta definizione da YouTube, ampia likebox di Facebook con 122.000 152.000+ fan e aggiornamenti ufficiali, scorciatoie per i contenuti più utili di volta in volta, in base alla fase in cui ci si trova. E poi lo streaming video degli eventi, naturalmente con visuale su Facebook e Twitter per la conversazione online. Esiste anche una community interna, ma serve solo per far iscrivere chi vuole commentare il blog.

Prima che lo show iniziasse, mercoledì scorso, i videoclip su YouTube erano già stati visti (decine di) milioni di volte. Le canzoni vengono presentate e pubblicate in anticipo, la promozione inizia prima, la cantante della Germania è la numero 1 nelle classifiche del suo paese (e non solo) da 4 settimane. Ciò che conta è poi la festa di centinaia di milioni di persone che guardano qualcosa tutti insieme.

Nella strategia di Eurovision 2010 c’erano anche i flash mob, che sono il distillato di tutto ciò. Si tratta di eventi di aggregazione organizzati solo tramite social network e passaparola, di solito per fare qualcosa totalmente random tipo battaglie di cuscini o di gavettoni, in questo caso per ballare insieme passi di danza insegnati via YouTube. La serie di flash mob ha coinvolto una decina di città europee e i primi risultati sembrano spettacolari. Stasera vedremo che han combinato.

È grazie allo spirito aperto di Eurovision che anche noi, tappati dalla Rai che non partecipa né lo trasmette (e quando l’ha organizzato nel 1991 è stato considerato il peggiore Eurovision della storia), abbiamo potuto far parte del gioco, scaricare i video ad alta risoluzione, seguire lo streaming, commentare le canzoni su Facebook e questa sera twitteremo dal nostro mini-evento.

Siete tutti invitati, naturalmente, a unirvi a noi. Tra gli ospiti di eccezione, la Nutella, il vino di Rivetto, e i mitici blogger di 12points4sweden che saranno i nostri telecronisti tra una canzone e l’altra (sanno tutto!) Se volete partecipare, iscrivetevi all’evento su Facebook e ricordate di portare qualcosa da mangiare e la bandiera dello stato che supportate. Noi avremo probabilmente (e così ci sbilanciamo) la Germania che è la favorita di Digital Natives, Belgio, Moldova, Israele che però ha stonato di brutto in semifinale, Svezia (anche se è già stata eliminata), Gran Bretagna, Georgia e naturalmente una fraterna simpatia per Romania e Albania che sono sempre un po’ i nostri ambasciatori!

A stasera quindi. O al prossimo post anti-Rai. ;)

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