Lo so che sembro un bambino scemo ogni volta che faccio un post per lodare Flickr, però (anche) questa me la dovete concedere.
Ieri ho pubblicato alcune foto di un viaggio in Iran. Ho cercato di fare una selezione che includesse sia foto interessanti, sia foto belle, e ne ho messe, finora, una piccolissima parte (ne abbiamo fatte, tra me e il mio amico, 2500
)
Ieri sera una di queste (invero anche piuttosto brutta e male inquadrata) viene aggiunta ad un pool di veli arabi e finisce insieme ad una cinquantina di bellissime orientali avvolte in veli più o meno colorati.
Stasera invece mi arriva un altro messaggio automatico, questa volta da tale Ryan Nadel, redattore di NowPublic. Ryan mi chiede il permesso di utilizzare una fotografia (un’altra male inquadrata, scattata da un taxi in corsa, pubblicata in CreativeCommons) come corredo di un articolo sul discorso dell’altro ieri di Nasrallah. Ma prego!
Insomma, non sempre le foto che piacciono a chi le ha scattate sono le più interessanti. Si nota soprattutto dal numero di visite che ricevono nei primi giorni: ciò che conta è la buona scelta di tags (quindi il contenuto dell’immagine) e l’impatto visivo della fotografia (cioè, se c’è una ragazza carina dentro è meglio). Lo sappiamo già , è ovvio, però sto imparando un sacco dalle reazioni dei visitatori.
E mi torna in mente l’insegnamento principe sulla fotografia, che mi hanno passato l’altro giorno e non mi ricordo più di chi è. Comunque diceva: prendi la macchina fotografica e comincia a camminare.