iCommons iSummit 2007 è stata una continua e splendida conversazione, dal giorno prima fino a qualche ora dopo. Dubrovnik ci ha riservato giorni di sole splendidi, accompagnando 1+3 giorni fantastici. Tornando in macchina, nelle 13 ore di viaggio, ho pensato al perché stavo lasciando Dubrovnik con un senso di soddisfazione a metà: 5 giorni splendidi, nuove conoscenze, mare, pesce, eppure c’era qualcosa. I motivi sono essenzialmente due. Il primo è personale: mi sono reso conto che non sempre dò seguito alle mie ambizioni e progetti, pur partendo con un grande entusiasmo e le migliori premesse. E’ un lato di me su cui dovrò lavorare. Il secondo motivo è che non credo di aver prima d’ora mai conosciuto tante persone così disposte a collaborare veramente per un obiettivo comune, pronte ad ascoltarsi, ad aiutarsi, perseguendo il proprio interesse in modo da giovare all’interesse di tutti. Questa è una cosa che non avevo mai sperimentato prima d’ora su una scala così grande, e mi è piaciuto tantissimo. Tornare nel pollaio, dove ci sono troppi galli che fanno a gara per cantare più forte, è deprimente.
Ma tornando al Summit…
Highlight
Durante il Legal Day (14 giugno, pre-iSummit) si è parlato di statistiche di uso delle licenze (si stima almeno una cinquantina di milioni di contenuti tracciabili licenziati in Creative Commons), dell’importanza dell’uso delle licenze locali, di che tipo di atto giuridico sono le licenze (contratti vs. “permessi”, discussione nella quale si è vista chiaramente la differenza tra sistemi di common law e civil law), il classico e fondamentale “Dove siamo e dove stiamo andando?”, problematiche relative alla traduzione delle licenze 3.0 e degli aspetti strettamente tecnico-informatici legati alle licenze. E’ stato invitato anche un rappresentante del CISAC, che durante il suo intervento ha affermato che rilasciando gratuitamente così tanta musica se ne diminuisce il valore. Lessig gli ha risposto con una sciabolata dritta al cuore: “Mi vuole dire che il valore del sesso con sua moglie è aumentato dal fatto che ci sono altri che fanno sesso a pagamento con le prostitute?”. Il marrano ha preferito non rispondere, e ha glissato ridacchiando. Dopo l’intervento, il nostro si è trasformato nel bersaglio di un buon numero di domande e obiezioni da parte degli astanti, a cui ha risposto in modo estremamente politico (cioè: non ha risposto).
[[Jonathan Zittrain]] ha fatto la presentazione più bella del mondo, spiegando perché secondo lui Internet è in pericolo e come salvarlo. Il video non è ancora on-line, ma l’edizione cartacea è in questo numero della Harvard Business Review. Durante la presentazione è stato talmente gentile da nominare me e il progetto “The Metaverse Republic”, a cui sto lavorando e di cui ho già scritto, tra gli esempi di usi generativi di Internet. *blush*
[[Lawrence Lessig]] nel suo keynote ha annunciato che dopo 10 anni è il momento di dedicarsi ad una nuova sfida: d’ora in poi si dedicherà principalmente alla lotta alla corruzione in politica (è di oggi il post di blog dove spiega un po’ tutto, quando come dove e perché: da leggere). Il momento dell’annuncio è stato tra i più emozionanti di tutto il Summit, seguito da 10 minuti di applausi. Grazie Larry.
Una parte del Summit (i keynote e qualche altro panel) è stata streammata in simulcast su Second Life grazie alla University of Southern California, Annenberg Center for Diplomacy. Notevole l’episodio di [[John Buckman]] che saluta dal iSummit la moglie che si trova su Second Life, e lei lo fotografa.
Cory e Jean Linden sono intervenuti parlando di peer production su [[Second Life]] in un panel che è stato tra i più frequentati pur non essendo un keynote. Dalle domande mi è parso di capire che Second Life non è solo una moda, ma una realtà: buone notizie. Cory ha confermato le voci che parlavano di un release del codice del server di Second Life per essere ospitato su server diversi da quelli di Linden Labs, dando numeri da paura sulla crescita di Second Life (se non ricordo male, installano 400 nuovi server al mese, robe da matti).
Chiaki Hayashi ha presentato Loftwork, una community artistica barra piattaforma collaborativa per la realizzazione di progetti tutta in giapponese, quindi non ci capirete una fava andando a visitarla a meno di sapere leggere gli ideogrammi. Abbiamo chiesto se hanno intenzione di tradurla in qualche lingua umanamente comprensibile, ma non sono sicuro che la giap abbia capito la mia domanda, visto il livello del suo inglese: se l’ha capita, la risposta è no.
Due finnici hanno presentato Star Wreck, film ispirato a Star Trek, 5 milioni di download e il più grande successo per un film diffuso unicamente via Internet. Hanno regalato un po’ di DVD (il film è totalmente in finlandese, con sottotitoli in inglese e svedese), offerto della vodka lemon che ci ha ubriacati tutti, e ci hanno fatto vedere anche la copia russa piratata del film, il che è meraviglioso visto che il film è rilasciato in Creative Commons. A seguito di questo successo hanno deciso di aprire uno studio di produzione per chiunque volesse seguire il loro business model e creare altri film. [[John Buckman]] sarà il chairman degli Star Wreck Studios. Tirate fuori le telecamere.
Jamie Boyle ha lanciato CC Learn, un progetto che ha lo scopo di sensibilizzare le istituzioni educative ad utilizzare licenze open per i contenuti da loro prodotti, in modo da renderli riutilizzabili nei termini delle licenze scelte. Al keynote sulla open education sono intervenuti tra gli altri anche Jimmy Wales e Cory Linden: l’intervento di Wales ha riguardato l’educazione nei paesi in via di sviluppo, che ha recentemente visitato; Cory Linden ha invece parlato delle esperienze di insegnamento usando Second Life, attività che risulta essere tra le più praticate nel metaverso.
Abbiamo visto e potuto giocare con il computer prodotto del progetto [[One Laptop Per Child]], molto ben studiato e persino bello esteticamente. Bravi tutti (tranne il presentatore, che non sembrava tutto dritto).
Persone
[[Lawrence Lessig]] è quello che mi aspettavo: un grande leader, un grande comunicatore, e un grande in generale. Quando sono andato a prensentarmi ho fatto la figura del frolloccone tanta era l’emozione. Mi sono rifatto il giorno dopo, grazie a John Buckman – fiu.
[[John Buckman]] è stato l’incontro più fantastico di questo iSummit: è una mente incredibile, una persona divertente, mi ha aiutato a prendere contatti con Cory Linden facendomi da ambasciatore per l’esposizione del progetto “Metaverse Republic”. Ha persino bloggato sull’argomento nel suo post sugli highlight del meeting. Veramente fantastico.
[[Cory Doctorow]] è un personaggio, parla un casino, ma dice cose intelligenti. Ho comprato un suo libro, per capirne di più. Il retro del suo notebook è una fiera di adesivi mica da poco. Anzi, ora che ci penso, non sono neanche sicuro che fosse un MacBook.
[[Jonathan Zittrain]] è stato fantastico nella sua presentazione, non ho mai riso così tanto parlando di argomenti così interessanti. C’è tanto da imparare, sia come idee, sia come modo di comunicarle. Non vedo l’ora che esca il suo nuovo libro (inizio 2008, ma lo prenoto ora su Amazon).
[[Jimmy Wales]] sembrava un adulto in un parcogiochi. Ha parlato di Wikipedia meno di quanto mi aspettassi, come se fosse una cosa “fatta”, e ora si guarda avanti. Il più serio di tutti, ma mi ha fatto piacere incontrarlo.
[[Yochai Benkler]] ha stordito tutti con il keynote conclusivo del terzo giorno, con le slide più dense del mondo. Ha fatto un riassunto di un libro di 600 pagine in un’ora e mezza. Lettura consigliata (da poco c’è anche in italiano).
Cory Ondrejka è stato veramente disponibile ad ascoltare quello che avevo da dirgli, ne è stato entusiasta, e sposteremo la conversazione via e-mail. I suoi interventi sono stati seguitissimi e interessanti.
[[James Boyle]], [[Charlie Nesson]], e tutte gli altri panelist e keynoter che si sono succeduti hanno tutti contribuito ad alimentare una delle più belle conversazioni a cui abbia avuto il piacere di partecipare.
Location
Dubrovnik è una citta veramente molto carina, estremamente rilassante e perfetta per un workshop o una conferenza come questa. Bel mare, si mangia bene, la Old Town è solo pedonale, le stradine interne offrono locali e ristoranti per tutti i gusti. Da tornarci.
iSummit 2008
L’iSummit 2008 sarà a Sapporo, Giappone, metà luglio 2008. Aspettatevi cartoline con gli occhi a mandorla.

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