Dopo l’annuncio a Dubrovnik, Lessig ha chiarito ulteriormente sul suo blog quale sarà l’avventura che lo vedrà protagonista nei prossimi 10 anni: la corruzione nelle decisioni politiche. Corruzione che, secondo Lessig, non si esplicita solo nell’atto diretto di corrompere qualcuno per ottenere un vantaggio: l’idea stessa che le decisioni politiche debbano sempre essere prese perseguendo un interesse economico è una forma di corruzione diffusa. Qualche giorno fa, ha celebrato il cambiamento con l’inaugurazione del suo nuovo sito, e annunciando che tutti i contenuti del vecchio blog verranno resi disponibili per eventuali fork del suo lavoro in questi anni.
Questo non significa che abbandonerà del tutto la missione che ha portato avanti in questi 10 anni, anzi: non sarà possibile, dice nel suo post, vincere la sfida del copyright se prima non si interromperanno quelle logiche portano, ad esempio, ad estendere i termini del copyright per recare vantaggio all’establishment (i.e. “The Walt Disney Act”). Le reazioni sono state tantissime, sia sul suo blog, sia via e-mail, sia in altri blog: in mezzo al generale entusiasmo e a qualche punta di commozione (quelli che come noi erano a Dubrovnik l’hanno avvertita chiarissima in sala, prima di qualche minuto di applausi), alcuni si dicono preoccupati del vuoto che Lessig potrebbe lasciare nella lotta che fino ad oggi ha portato a risultati come Creative Commons. Per me non accadrà niente, anzi, come ha detto lo stesso Lessig durante i ringraziamenti, sarà l’occasione per nuovi leader, che Larry ha preferito non nominare, per lasciare che fosse la comunità a nominarli, di uscire allo scoperto. Grazie Larry, e buona fortuna
I commenti sono chiusi.