Second Life e il diritto d'autore

Second LifeE’ di oggi la notizia, riportata da Reuters, TechCrunch e Mashable tra i tanti, che è stata intentata negli Stati Uniti una delle prime cause vere e proprie per violazione di diritto d’autore su un oggetto creato su e per Second Life. Si tratta un letto multifunzione per soddisfare le esigenze dei più raffinati praticanti di cybersex nel metaverso, oggetto noto con il nome di letto “SexGen”. Kevin Alderman, già noto per la creazione di Amsterdam, la sim venduta di recente alla 3Dutch per 50.000 dollari (americani), ha deciso di agire nei confronti della persona dietro l’avatar Volkov Cattaneo, che dopo aver copiato il letto, lo ha messo in vendita ad un terzo del suo prezzo di mercato (che si aggira intorno ai 45$, circa 12.000 L$). Il primo prevedibile ostacolo per Alderman, che precede qualsiasi grado di giudizio, è conoscere la reale identità di Volkov Cattaneo: pare che Linden Labs per ora non abbia intenzione di rivelare questi dati, e che abbia indirizzato Alderman verso l’utilizzo dello strumento di report degli abusi interno a Second Life. Alderman è però deciso ad andare avanti, e fare causa contro ignoti (negli Stati Uniti, all’ignoto convenuto si usa assegnare il nome di [[John Doe]]).

La notizia è succosa e interessanti saranno gli sviluppi: l’eventualità che il giudice costringa Linden Labs a favorire i dati sull’identità di Cattaneo potrebbe avere conseguenze notevoli sui futuri sviluppi di Second Life: c’è chi potrebbe vedere la strada aperta per cominciare a perseguire efficacemente l’utilizzo di file mp3 in club e pub, la riproduzione di abiti firmati, e una serie di altri usi creativi comuni su Second Life che però, di fatto, costituiscono violazioni del diritto d’autore. Più in generale, le conseguenze di questa disputa avranno probabilmente un primo impatto legale sull’economia virtuale in generale e di Second Life in particolare.

Chiunque fosse interessato a questa e ad altre questioni legali collegate a Second Life (come ad esempio la recente causa Bragg vs. Linden Labs), può consultare un blog messo a punto da Marc Bragg, molto completo e costantemente aggiornato.

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3 Responses

  1. spery scrive:

    bello vivere in un mondo virtuale che ha le stesse regole di quello reale.. si si..

  2. Poianone scrive:

    Salute a tutti! E' un po' di tempo che analizzo SL, continuo a pensare che debbano essere realizzate regole appositamente create per i mondi virtuali. La tutela reale è semi-impossibile, perché non basarsi su una legislazione alternativa? Le licenze Creative Commons ci sono…

  3. Antonio scrive:

    Perché, come sempre, "money talks" :-) Hai ragione, sarebbe auspicabile un uso più esteso di licenze alternative al copyright tradizionale, vista soprattutto la particolarità del mezzo, ma non sono poche le persone che cominciano a vedere opportunità di business più o meno redditizie su Second Life. Una delle questioni che un processo come questo porta all'attenzione di tutti è esattamente questa: è possibile stabilire un business su Second Life con la di guadagnarci dei soldi? Staremo a vedere :-)